Decreto Cura Italia, Decreto Rilancio e Ristori-bis per emergenza Covid-19 e disabilità

Le principali novità sulla disabilità dil Decreti Cura Italia, Decreto Rilancio e Decreto Ristori-bis

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Servizi sanitari e socio assistenziali

Decreto Cura Italia, Decreto Rilancio e Ristori-bis per emergenza Covid-19 e disabilità

In riferimento al Decreto Legge 17 marzo 2020 n°18, IN SEGUITO AL DECRETO RILANCIO del 19 maggio 2020, Ristori-bis di novembre 2020 e Legge di Bilancio 2021, connessi all'emergenza epidemiologica da COVID19", pubblichiamo le principali novità nell'ambito della disabilità contenute nel Decreto.

Legge di Bilancio 2021

Dal sito del Governo Italiano le novità dall'Ufficio per le politiche delle persone con disabiltà

Congedi parentali, permessi legge 104, bonus baby-sitting per emergenza COVID-19

Bonus baby sitting decreto Ristori-bis

In riferimento alla legge 104/1992 i permessi lavorativi sono aumentati di 12 giorni per marzo e aprile 2020, oltre appunto ai tre giorni per mese fin'ora consentiti (vedi scheda informativa). I soggetti coinvolti sono genitori e lavoratori con parenti disabili, oltre agli stessi lavoratori disabili.
Le persone che hanno diritto a questi permessi possono scegliere come distribuire i 12 giorni sommabili ai 3 giorni di marzo e i 3 giorni di aprile, per un totale di 18 giorni nei due mesi (i giorni di permesso non "scadono" a fine mese). Tabella riepilogativa permessi (155.54 KB) File con estensione pdf
Le modalità per la richiesta e l'utilizzo di questi permessi rimangono le stesse di sempre. L’Articolo 76 del Decreto rilancio conferma anche per maggio e giugno 2020 il suddetto aumento, aggiungendo altri 12 giorni utilizzabili tra maggio e giugno, portando il totale dei permessi a 18 giorni.

Ricordiamo che:

I permessi sono fruibili per dipendenti pubblici e privati, per i lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave, per il lavoratore in quanto disabile. Se i disabili da assistere sono 2, i 12 giorni diventano 24, oltre a quelli ordinari. Si può fruire dei permessi aggiuntivi senza fare una nuova richiesta se già si usufruisce dei 3 giorni ordinari, ma semplicemente accordandosi con il datore di lavoro. In caso di cassa integrazione a zero ore non vengono concessi permessi, ma in caso di cassa integrazione parziale il numero di permessi viene riproporzionato.

Congedi parentali e disabilità

Il primo Decreto “Cura Italia” prevedeva un congedo di 15 giorni per i genitori di figli entro i 12 anni, ma senza limiti di età se con disabilità, retribuito al 50%. Il Decreto “Rilancio” aumentava a 30 giorni il periodo di congedo per il periodo compreso tra il 5 marzo e il 31 luglio 2020 ovviamente, sempre che l’altro genitore non lavori o sia in cassa integrazione.

Nel Decreto Ristori-bis i figli possono essere iscritti a scuole di ogni ordine e grado (zona rossa) o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale e che scuole e centri siano stati chiusi.

Se i figli con disabilità frequentano in presenza (per effetto delle disposizioni del DPCM del 3 novembre), i genitori non hanno diritto al congedo.

Il congedo spetta alternativamente ad entrambi i genitori lavoratori e nelle sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in modalità agile.
Durante il congedo è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione e la copertura contributiva.
L’indennità non è riconosciuta ai lavoratori autonomi.

Il decreto pone anche un limite di finanziamento: massimo 52,1 milioni di euro. Superata quella cifra, INPS rigetta le domande successive.

 

Art. 26 integrato con l'Art.74 del Decreto Rilancio (Misure urgenti per la tutela del periodo di sorveglianza attiva dei lavoratori del settore privato)

1.Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva di cui all’articolo 1, comma 2, lettere h) e i) del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, dai lavoratori del settore privato, è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico previsto dalla normativa di riferimento e non è computabile ai fini del periodo di comporto.

2. Fino al 30 aprile, con scadenza prorogata al 31 luglio 2020 dal Decreto Rilancio, e per effetto della Legge di Bilancio 2021 prorogata dal 1 gennaio 2021 al 28 febbraio 2021 ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, nonché ai lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, della medesima legge n. 104 del 1992, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero di cui all’articolo 19, comma 1, del decreto legge 2 marzo 2020, n.9. Inoltre, sempre per la Legge di Bilancio 2021, viene estesa fino a fine febbraio 2021 anche l’opportunità che i lavoratori fragili svolgano di norma la prestazione lavorativa in modalità agile anche attraverso l'adibizione a diversa mansione ricompresa nella medesima categoria o area di inquadramento.

Proroga dei piani terapeutici: Articolo 9 Decreto Rilancio e Legge di Bilancio 2021

I pieni terapeutici in scadenza durante lo stato di emergenza sono prorogati per ulteriori 90 giorni (fornitura di ausili, protesi, dispositivi monouso, dispositivi protesici per incontinenza, stomie, laringectomizzati, per la prevenzione e trattamento delle lesioni cutanee, per patologie respiratorie, o prodotti collegati a ospedalizzazione a domicilio).Con la Legge di Bilancio 2021, dopo la proroga dei piani terapeutici fino al 31 agosto 2020, da parte di AIFA, la durata degli stessi viene ulteriormente estesa, eccezionalmente, per i casi in cui,per criticità locali legate alla pandemia,non sia ancora possibile seguire i percorsi di ordinario monitoraggio delle terapie.

Aumento dei fondi dedicati: Articolo 104 Decreto Rilancio

1. Al fine di potenziare l'assistenza, i servizi e i progetti di vita indipendente per le persone con disabilità e non autosufficienti e per il sostegno di coloro che se ne prendono cura, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19, lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è incrementato di ulteriori 90 milioni di euro per l'anno 2020, di cui 20 milioni destinati alla realizzazione di progetti per la vita indipendente.

FONDO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE
Dopo l’aumento di stanziamenti previsto dal Decreto Rilancio, il Bilancio 2021 destina, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, ulteriori 100 milioni (per un totale di 668 milioni per il 2021, 667 milioni per il 2022 e 665 milioni per il 2023.

FONDO PER IL DOPO DI NOI
Anche in questo caso, in aggiunta all’incremento già previsto dal Decreto Rilancio, la Legge stabilisce, per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, un aumento del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare di 20 milioni (per un totale di 76 milioni per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023).

FONDO PER I CAREGIVER FAMILIARI
Con il comma 334 la legge di bilancio (re)istituisce – dopo il tentativo fallito della legislatura precedente – un fondo destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale svolta dal caregiver familiare, come definito dal comma 255 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205. La dotazione del Fondo sarà di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.

2. Al fine di potenziare i percorsi di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione, gli interventi di supporto alla domiciliarità e i programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile, per le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, in conseguenza della emergenza epidemiologica da Covid-19, lo stanziamento del Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare di cui all'articolo 3, comma 1, della legge 22 giugno 2016, n. 112, è incrementato di ulteriori 20 milioni di euro per l'anno 2020 rispetto ai 58 milioni già previsti, per un totale  di 78 milioni

3. Al fine di garantire misure di sostegno alle strutture semiresidenziali, comunque siano denominate dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, sociooccupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, che in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da COVID 19 devono affrontare gli oneri derivante dall’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, è istituito un Fondo denominato "Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità" volto a garantire il riconoscimento di una indennità agli enti gestori delle medesime strutture di cui al presente comma, con una dotazione finanziaria di 40 milioni di euro per l'anno 2020, da trasferire al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio, da adottare entro quaranta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, sono definiti i criteri di priorità e le modalità di attribuzione dell’indennità di cui periodo precedente.

4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 150 milioni di euro per l’anno 2020, si provvede ai sensi dell’articolo 265.

FONDO PER LA CURA DI SOGGETTI CON AUTISMO
Con i commi 454-456 della Legge di Bilancio 2021 viene aumentato di 50 milioni per il 2021 il "Fondo per la cura di soggetti con autismo". Le risorse sono così suddivise:
a) una quota pari al 15% per lo sviluppo di progetti di ricerca riguardanti le basi eziologiche, la conoscenza del disturbo dello spettro autistico, il trattamento e le buone pratiche terapeutiche ed educative;
b) una quota pari al 25% all’incremento del numero delle strutture semiresidenziali e residenziali pubbliche e private con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare il trattamento di soggetti minori, degli adolescenti e degli adulti, con contributo da erogare alle strutture private subordinatamente al conseguimento dell’accreditamento da parte del SSN;
c) una quota pari al 60% all’incremento del personale del SSN preposto alla prestazione delle terapie indicate nelle linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico adottate dall’Istituto Superiore di Sanità.

FONDO CONTRO LE DISCRIMINAZIONI
Ai sensi dei commi 1134-1139 della Legge di Bilancio 2021 viene istituito il "Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere", con una dotazione di 6 milioni di euro totali per il triennio 2021-2023.
Il Fondo sarà destinato, in senso molto più ampio, a garantire le attività di promozione della libertà femminile e di genere e le attività di prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.

 

Articolo 82: Decreto Rilancio: Reddito di emergenza

Si affianca eccezionalmente e temporaneamente al Reddito di cittadinanza.

Il Reddito di Emergenza è  incompatibile con lo stesso Rdc, con pensioni dirette o indirette, escluso l’assegno di invalidità. Per percepire il Rem ci sono alcuni parametri: in generale, la presenza di un familiare disabile aumenta di 5000 euro la soglia del patrimonio immobiliare

Cumulabilità Bonus Autonomi e Assegno ordinario di invalidità

L’Articolo 75 del Decreto Rilancio rende compatibile il Bonus 600 euro con l’Assegno ordinario di Invalidità.

“1-bis. Le indennità di cui agli articoli 27, 28, 29, 30, 38 e 44 sono cumulabili con l’assegno ordinario di invalidità di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222.”.

Un emendamento al D,R. che modifica l'Art.84 aggiungendo il comma 11/bis apre il bonus per i mesi di aprile e maggio ai Caregiver, " ovvero a coloro che assistono una persona con disabilità  purché convivente alla data del 23 febbraio 2020 con la persona assistita in condizioni di disabilità con connotazione di gravità, con disturbi dell'età evolutiva o in condizione di non autosufficienza non determinata dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità». Il bonus sarà cumulabile sia con il reddito di emergenza che con il reddito di cittadinanza. Nella relazione tecnica viene esplicitamente affermato che la disposizione “introduce per i mesi di aprile e maggio 2020 un bonus di 600 euro al mese per i caregiver familiari”, così come definito dal comma 255 della legge di bilancio 2018 (255/2017): si tratta delle persone «che assistono e si prendono cura del coniuge, dell'altra parte dell'unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente, di un familiare o di un affine entro il secondo grado» (e in alcuni casi di un familiare entro il terzo grado), «che, a causa di malattia, infermità o disabilità anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata», ai sensi della legge 104, «o sia titolare di indennità di accompagnamento».

 

Art. 39 (Disposizioni in materia di lavoro agile)

1.Fino alla data del 30 aprile 2020, data prorogata dal Decreto Rilancio “fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992,n.104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

2. Ai lavoratori del settore privato affetti da gravi e comprovate patologie con ridotta capacità lavorativa è riconosciuta la priorità nell’accoglimento delle istanze di svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile ai sensi degli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81

Blocco dei licenziamenti

E’ stata prorogata per complessivi 5 mesi a partire dal 17 marzo 2020 la sospensione della possibilità per i datori di lavoro di licenziare per giustificato motivo.

Art. 47 (Strutture per le persone con disabilità e misure compensative di sostegno anche domiciliare)

1. Sull’intero territorio nazionale, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 e tenuto conto della difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale, nei Centri semiresidenziali, comunque siano denominati dalle normative regionali, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario per persone con disabilità, l’attività dei medesimi è sospesa dalla data del presente decreto e fino alla data di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020. L’Azienda sanitaria locale può, d’accordo con gli enti gestori dei centri diurni socio-sanitari e sanitari di cui al primo periodo, attivare interventi non differibili in favore delle persone con disabilità ad alta necessità di sostegno sanitario, ove la tipologia delle prestazioni e l’organizzazione delle strutture stesse consenta il rispetto delle previste misure di contenimento. In ogni caso, per la durata dello stato di emergenza di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri 31 gennaio 2020, le assenze dalle attività dei centri di cui al comma precedente, indipendentemente dal loro numero, non sono causa di dismissione o di esclusione dalle medesime.

2. Fermo quanto previsto dagli articoli 23, 24 e 39 del presente decreto e fino alla data del 30 aprile 2020, l’assenza dal posto di lavoro da parte di uno dei genitori conviventi di una persona con disabilità non può costituire giusta causa di recesso dal contratto di lavoro ai sensi dell’articolo 2119 del codice civile, a condizione che sia preventivamente comunicata e motivata l’impossibilità di accudire la persona con disabilità a seguito della sospensione delle attività dei Centri di cui al comma 1.

Art. 48 (Prestazioni individuali domiciliari)

Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici, di cui all'art 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, disposta con i provvedimenti adottati ai sensi dell’art.3 c. 1 del D.L. del 23 febbraio 2020 n.6, e durante la sospensione delle attività sociosanitarie e socioassistenziali nei centri diurni per anziani e per persone con disabilità, laddove disposta con ordinanze regionali o altri provvedimenti, considerata l’emergenza di protezione civile e il conseguente stato di necessità, le pubbliche amministrazioni forniscono, avvalendosi del personale disponibile, già impiegato in tali servizi, dipendente da soggetti privati che operano in convenzione, concessione o appalto, prestazioni in forme individuali domiciliari o a distanza o resi nel rispetto delle direttive sanitarie negli stessi luoghi ove si svolgono normalmente i servizi senza ricreare aggregazione. Tali servizi si possono svolgere secondo priorità individuate dall’amministrazione competente, tramite coprogettazioni con gli enti gestori, impiegando i medesimi operatori ed i fondi ordinari destinati a tale finalità, alle stesse condizioni assicurative sinora previsti, anche in deroga a eventuali clausole contrattuali, convenzionali, concessorie, adottando specifici protocolli che definiscano tutte le misure necessarie per assicurare la massima tutela della salute di operatori ed utenti.

Altre novità

Incremento della dotazione del Fondo Sanitario Nazionale

Istituito presso il Ministero della Salute, il Fondo di 5 milioni, introdotto in via sperimentale per l'anno 2020, è destinato all'erogazione di ausili, ortesi e protesi degli arti inferiori e superiori, a tecnologia avanzata e con caratteristiche funzionali allo svolgimento di attività sportive e amatoriali destinate a persone con disabilità fisica.

Accessibilità di app e siti web pubblici

Con il D.L Semplificazioni n°76 si estende l'obbligo di rendere accessibili i siti web e le applicazioni per smartphone e tablet anche ad altri soggetti pubblici e privati che forniscono servizi di rilevanza per il pubblico, al fine di favorire l'accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici.

Piattaforma nazionale per il contrassegno disabili

Con il Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76 ("D.L. Semplificazioni") viene istituita una piattaforma unica nazionale informatica che consenta la verifica delle targhe associate ai permessi di circolazione dei titolari di contrassegno unificato disabili europeo (CUDE), rendendo interoperabili le banche dati comunali. La piattaforma viene istituita al fine di agevolare la mobilità (es: accesso a ZTL di comuni diversi da quello di residenza) sull’intero territorio nazionale delle persone titolari dei contrassegni.

Per effettp della Legge di Bilancio 2021 GLI SPAZI RISERVATI ALLE PERSONE DISABILI nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito un fondo con una dotazione di 3 milioni di euro per l’anno 2021 e di 6 milioni di euro per l’anno 2022, destinato all’erogazione, nei limiti delle risorse disponibili per ciascuno degli anni 2021 e 2022, di contributi in favore dei comuni che, con ordinanza adottata entro il 30 giugno 2021 ai sensi dell’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, provvedono a istituire spazi riservati destinati alla sosta gratuita dei veicoli adibiti al servizio di persone con limitata o impedita capacità motoria muniti di contrassegno speciale ovvero delle donne in stato di gravidanza.

Interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche

Con il Decreto-Legge 16 luglio 2020, n. 76 ("D.L. Semplificazioni") gli interventi all'interno dei condomini per l'abbattimento delle barriere architettoniche sono da considerarsi, in tutti i casi, non voluttuari. Per la loro realizzazione resta fermo unicamente il divieto di interventi che possano recare pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato.

Con la Legge di bilancio 2021 i commi 66-74, oltre a prorogare la detrazione al 110% (il superbonus) per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici fino al 30 giugno 2022, estendono l’applicabilità a interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, anche nel caso siano effettuati in favore di persone aventi più di 65 anni.
Si tratta di adattamenti che riguardano ascensori e montacarichi o finalizzati alla realizzazione di strumenti tecnologici che favoriscono la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone con disabilità grave (legge 104/1992).

INCLUSIONE SCOLASTICA
Per effetto della Legge di Bilancio 2021 i commi 960-963 toccano il capitolo dell’inclusione scolastica sotto diversi aspetti: formazione del personale, numerosità degli insegnanti di sostegno e ausili e strumenti didattici.
Il comma 960 definisce un progressivo incremento degli insegnanti di sostegno: 5.000 per prossimo anno scolastico, 11.000 dall’anno scolastico 2022/2023 e 9.000 a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024.
Il 961, invece, sancisce l’incremento, per il 2021, di 10 milioni del fondo (ex cosiddetta “Buona scuola”) da destinare alla formazione obbligatoria del personale docente impegnato nelle classi con alunni con disabilità.
Il comma successivo, poi, stabilisce che, al fine di realizzare l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità, per ciascuno degli anni scolastici 2021/2022, 2022/ 2023 e 2023/2024 sono stanziati 10 milioni di euro per l’acquisto e la manutenzione di attrezzature tecniche e di sussidi didattici.
Infine, il comma 963, regolamenta l’assegnazione delle risorse professionali di sostegno didattico e di assistenza specialistica agli alunni con disturbi specifici di apprendimento, diagnosticati ai sensi della legge 8 ottobre 2010, n. 170. A questi ultimi – si legge – spettano esclusivamente le misure educative e didattiche di supporto di cui all’articolo 5 della citata legge n. 170 del 2010, senza l’impiego delle risorse professionali di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, erogate in attuazione dell’articolo 3 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66.

MISURE PER IL SOSTEGNO ALLA PARTECIPAZIONE POLITICA
Attraverso i commi 341-342 sono stanziati 100mila euro annui, a decorrere dal 2021, per la realizzazione di una piattaforma per la raccolta delle firme digitali per la richiesta di referendum previsti dalla Costituzione e sulla iniziativa legislativa del popolo. La piattaforma consentirà, a partire dal 2022, la raccolta di firme anche da parte di persone allettate o che non possono lasciare la propria abitazione. Capiamoci, non è esattamente la rivoluzione definitiva del diritto al voto per tutti ma è pur sempre un primo passo.

CONTRIBUTO ECONOMICO PER FIGLI CON DISABILITÀ
Per effetto della Legge di Bilancio 2021 i commi 365-366 sanciscono lo stanziamento di un contributo per i tre anni a venire (2021, 2022, 2023) destinato alle madri disoccupate o monoreddito facenti parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico aventi una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento. Il contributo, corrisposto mensilmente, avrà valore massimo di 500 euro netti, anche se non sono ancora chiari i criteri di graduazione dell’importo, demandati dal testo a successivi decreti attuativi ministeriali.
Non sono pochi i dubbi che solleva questo stanziamento, a partire da quel 60% d’invalidità, richiesto nonostante per i minori non sia prassi assegnare una percentuale, per arrivare all’esclusione dei padri. Per fugarli dovremo, ancora una volta, attendere i dettagli operativi.

CONTRIBUTO ALLA FISH
Il comma 337 dell’Art. 1 della legge n. 160 del 27 dicembre 2019 aveva stanziato un contributo di 400.000 euro da destinare alla Federazione Italiana Superamento Handicap; ora la Legge di Bilancio sancisce un ulteriore contributo di 400.000 euro, per un totale di 800.000.
I fondi, stando a quanto definito dal comma 156, sono volti a garantire le attività di inclusione sociale delle persone con differenti disabilità in base agli obiettivi e ai princìpi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, ratificata ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18.

Vai al sito del Governo Ufficio Politiche persone con disabilità

Coronavirus aggiornamenti Comune di Prato

Insegnanti di sostegno presso i domiciliari degli alunni disabili

 

 

Data ultima revisione dei contenuti della pagina: martedì 02 marzo 2021

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